Lavorare in Spazi Angusti: Rischi e Misure di Prevenzione Essenziali

Il lavoro in spazi angusti rappresenta una delle attività più pericolose in diversi settori industriali, tra cui edilizia, manutenzione, industria chimica e impiantistica. 


Gli spazi confinati, o spazi angusti, sono ambienti caratterizzati da accessi limitati e da condizioni che possono compromettere la sicurezza dei lavoratori. 


Questi ambienti includono serbatoi, silos, condotte, cisterne e cunicoli. 


Comprendere i rischi associati e adottare misure preventive adeguate è fondamentale per garantire la sicurezza e la salute degli operatori.


La crescente complessità delle infrastrutture industriali e la necessità di manutenzione continua rendono essenziale l’approfondimento di tali tematiche, al fine di ridurre al minimo i pericoli e proteggere i lavoratori. 


Inoltre, è cruciale promuovere una cultura della sicurezza che coinvolga tutto il personale, affinché ciascun lavoratore sia consapevole delle procedure e dei comportamenti da adottare. 


La consapevolezza e la preparazione sono elementi imprescindibili per affrontare in modo sicuro queste sfide lavorative.

Definizione e Caratteristiche degli Spazi Angusti

Per comprendere appieno i rischi connessi, è essenziale definire cosa si intende per spazi angusti e analizzare le loro principali caratteristiche. 


Questi ambienti, pur non essendo destinati alla permanenza costante delle persone, richiedono spesso l’accesso per eseguire attività critiche che possono esporre a pericoli gravi. 


Gli spazi angusti sono progettati principalmente per contenere materiali, fluidi o per supportare infrastrutture, non per ospitare persone.

Cosa Sono gli Spazi Angusti

Gli spazi angusti sono ambienti chiusi o parzialmente chiusi che presentano aperture limitate per l’accesso e la fuoriuscita. 


Questi spazi non sono progettati per una presenza continua di persone, ma possono richiedere interventi per manutenzione, ispezione o pulizia


La peculiarità di questi ambienti è legata alla difficoltà di accesso e alle condizioni di lavoro potenzialmente pericolose. 


Esempi di spazi angusti includono serbatoi di stoccaggio, fosse biologiche, cisterne, pozzi, tunnel e condotte.


È fondamentale riconoscere che ogni spazio angusto ha caratteristiche uniche che richiedono un’analisi specifica per determinare le misure di sicurezza adeguate.

Tipologie di Spazi Angusti

Gli spazi angusti possono variare notevolmente a seconda dell’ambiente di lavoro. 


Tra le tipologie più comuni troviamo:


  1. Serbatoi industriali e cisterne: utilizzati per lo stoccaggio di liquidi o materiali chimici, spesso presentano atmosfere pericolose dovute ai residui di sostanze chimiche o ai processi di fermentazione. L’accesso a questi ambienti richiede un’attenta valutazione della qualità dell’aria e l’adozione di specifici dispositivi di protezione.

  2. Condotte e tunnel sotterranei: impiegati per il trasporto di fluidi o come vie di accesso, presentano rischi legati alla ventilazione inadeguata, all’umidità e alla presenza di gas nocivi. In questi ambienti, il rischio di crolli o di allagamenti deve essere costantemente monitorato.

  3. Pozzi e silos: utilizzati per il contenimento di materiali solidi o liquidi, possono accumulare gas o polveri esplosive, rendendo pericolosa qualsiasi attività al loro interno. La gestione di questi rischi richiede sistemi di monitoraggio continui e procedure di emergenza ben definite.

Condizioni di Rischio Intrinseche

Gli spazi angusti presentano diverse condizioni di rischio, tra cui:


  • Atmosfere pericolose per la salute: la presenza di gas tossici, la carenza di ossigeno o la formazione di vapori infiammabili può compromettere gravemente la salute dei lavoratori. L’accumulo di gas può avvenire senza segni evidenti, rendendo indispensabile il monitoraggio costante dell’aria.

  • Rischio di intrappolamento o seppellimento: materiali sfusi o strutture instabili possono causare il blocco degli operatori, rendendo difficoltosa l’evacuazione. Anche piccoli movimenti possono destabilizzare materiali depositati, creando situazioni di grave pericolo.

  • Presenza di materiali infiammabili o esplosivi: le sostanze presenti possono reagire con l’aria o con fonti di calore, causando incendi o esplosioni. È necessario adottare precauzioni rigorose per evitare l’innesco di incendi.

Rischi Principali Associati al Lavoro in Spazi Angusti

Lavorare in spazi angusti espone i lavoratori a molteplici rischi che, se non gestiti correttamente, possono avere conseguenze gravi o fatali


È fondamentale identificare e comprendere questi rischi per attuare strategie di prevenzione efficaci.

Atmosfere Pericolose

Uno dei principali pericoli è rappresentato dalle atmosfere pericolose, che possono includere gas tossici, vapori nocivi o carenza di ossigeno


L’accumulo di gas come il monossido di carbonio, l’idrogeno solforato o il metano può portare rapidamente a situazioni di emergenza. 


Queste sostanze possono essere invisibili e inodori, rendendo difficile la percezione del pericolo senza strumenti adeguati. 


È fondamentale utilizzare rilevatori di gas e dispositivi di protezione respiratoria per garantire la sicurezza degli operatori.

Rischio di Infortunio Fisico

Gli spazi angusti possono contenere strutture irregolari, superfici scivolose o materiali instabili, aumentando il rischio di cadute, urti o schiacciamenti


La gestione di attrezzature pesanti in ambienti ristretti aumenta il pericolo di incidenti. 


È indispensabile garantire un’adeguata illuminazione e adottare dispositivi di sicurezza per ridurre il rischio di infortuni.

Isolamento e Difficoltà di Soccorso

La limitata accessibilità degli spazi confinati rende complesso l’intervento tempestivo in caso di emergenza


Il soccorso può richiedere attrezzature specializzate e personale formato. 


La comunicazione con i lavoratori all’interno di spazi angusti può risultare difficoltosa, perciò è importante utilizzare sistemi di comunicazione affidabili.

Normative e Riferimenti Legislativi

In Italia, la principale norma di riferimento in materia di salute e sicurezza sul lavoro è il D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro), che delinea i requisiti minimi per la prevenzione e la protezione dei lavoratori in tutti i settori produttivi. 


In particolare, per quanto riguarda gli spazi confinati, si fa riferimento a specifici articoli e linee guida che stabiliscono:


  1. L’obbligo di effettuare una valutazione dei rischi prima di accedere allo spazio confinato.

  2. L’importanza di redigere un permesso di lavoro o procedura formale che definisca le modalità di accesso, l’uso dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e le procedure di emergenza.

  3. L’obbligo di garantire un’adeguata formazione e informazione ai lavoratori, con particolare attenzione alle procedure di soccorso e di primo intervento.

  4. L’importanza di nominare un preposto o un responsabile della sicurezza in grado di supervisionare le operazioni e gestire eventuali criticità.


Parallelamente, esistono normative tecniche e standard europei (ad esempio, EN 140, EN 143, EN 145, ecc.) che regolamentano la scelta, l’utilizzo e la manutenzione dei dispositivi di protezione, come le maschere e i filtri per la protezione delle vie respiratorie. 


L’aderenza a queste norme garantisce un livello elevato di sicurezza e riduce il rischio di errori.

Misure di Prevenzione e Procedure di Sicurezza

Negli ultimi anni, l’adozione di misure di prevenzione efficaci e di procedure di sicurezza rigorose si è rivelata la chiave di numerosi successi nell’ambito del lavoro in spazi angusti. 

Grazie a valutazioni dei rischi più accurate, permessi di lavoro strutturati e un’attenta selezione dei dispositivi di protezione, si è potuto contenere drasticamente il numero di incidenti e migliorare la gestione delle emergenze. 

Inoltre, la formazione continua del personale ha consolidato competenze fondamentali, incrementando la fiducia in sé stessi e la capacità di reagire in modo rapido ed efficace a ogni situazione imprevista. 

Questi risultati testimoniano come un approccio integrato e focalizzato sulla sicurezza possa tradursi non solo in un ambiente di lavoro più protetto, ma anche in una maggiore produttività e in un clima aziendale più positivo.

1. Valutazione dei Rischi

Prima di intraprendere qualsiasi attività in uno spazio angusto, è indispensabile effettuare una valutazione dei rischi accurata


Tale processo comprende l’analisi:


  • Della struttura e conformazione dello spazio confinato.

  • Delle sostanze che potrebbero essere presenti, inclusa la potenziale formazione di gas tossici o infiammabili.

  • Delle condizioni ambientali (ventilazione, temperatura, umidità, ecc.).

  • Delle attività specifiche che si andranno a svolgere (taglio, saldatura, verniciatura, ecc.).


La valutazione dei rischi è un passaggio cruciale per definire le misure di prevenzione più idonee e per predisporre tutte le attrezzature necessarie.

2. Permesso di Lavoro e Procedure di Accesso

Le aziende dovrebbero adottare un sistema di permesso di lavoro che autorizzi e disciplini l’accesso agli spazi confinati


Tale documento dovrebbe includere:


  • L’elenco delle persone autorizzate ad accedere e delle relative mansioni.

  • Le misure di sicurezza da rispettare, compresi i DPI necessari.

  • Le procedure di isolamento dell’area (chiusura di valvole, interruzione di corrente, ecc.).

  • Le istruzioni in caso di emergenza e i recapiti dei responsabili della sicurezza.


Solo i lavoratori adeguatamente formati e addestrati dovrebbero ricevere l’autorizzazione a entrare. 


È buona pratica che vi sia sempre un addetto di supporto all’esterno dello spazio confinato, in grado di monitorare la situazione, mantenere la comunicazione e, se necessario, allertare i soccorsi.

3. Ventilazione e Monitoraggio dell’Aria

Garantire una ventilazione adeguata è essenziale per prevenire l’accumulo di gas tossici o la riduzione del tenore di ossigeno. 


A seconda delle dimensioni e delle caratteristiche dello spazio confinato, è possibile ricorrere a ventilazione naturale o ventilazione forzata (utilizzando ventilatori, estrattori, ecc.). 


Prima e durante l’ingresso dei lavoratori, si dovrebbe effettuare un monitoraggio continuo dell’aria, utilizzando rilevatori di gas portatili e sensori fissi in grado di individuare:


  • Ossigeno al di sotto del 19,5% o al di sopra del 23,5%.

  • Gas esplosivi (come il metano) che superino il limite inferiore di esplosività (LEL).

  • Gas tossici come l’idrogeno solforato (H2S) o il monossido di carbonio (CO).


Nel caso in cui i valori misurati non rientrino nei parametri di sicurezza, l’accesso deve essere immediatamente sospeso fino a quando le condizioni ambientali non siano ristabilite.

4. Utilizzo dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale)

A seconda dei rischi identificati, i lavoratori dovrebbero essere dotati dei DPI adeguati, che possono comprendere:


  • Protezione delle vie respiratorie: maschere filtranti o autorespiratori, a seconda del tipo e della concentrazione di gas o polveri.

  • Protezione per il capo e gli arti: elmetti, guanti e calzature antinfortunistiche.

  • Imbracature e sistemi anticaduta: soprattutto in ambienti con rischio di caduta in verticale o dove può risultare difficile il recupero del lavoratore in situazioni di emergenza.

  • Indumenti protettivi specifici: tute ignifughe o antistatiche, in presenza di sostanze infiammabili o esplosive.


La scelta dei DPI deve essere effettuata a seguito di una valutazione dei rischi puntuale e in conformità con le normative vigenti (ad esempio, la marcatura CE e le norme EN specifiche).

5. Formazione e Addestramento del Personale

Un aspetto cruciale per garantire la sicurezza negli spazi angusti è la formazione continua del personale


I lavoratori dovrebbero ricevere un addestramento specifico sui seguenti aspetti:


  • Riconoscimento dei pericoli e tecniche per identificarli.

  • Utilizzo e manutenzione dei DPI e degli strumenti di monitoraggio.

  • Procedure di emergenza e piani di evacuazione.

  • Tecniche di primo soccorso e rianimazione cardiopolmonare (RCP).


La formazione deve essere ciclica, con aggiornamenti periodici e prove pratiche, in modo da mantenere alto il livello di competenza e reattività in situazioni di rischio.

6. Procedure di Emergenza e Soccorso

Malgrado tutte le precauzioni, è possibile che si verifichino emergenze. 


È quindi fondamentale predisporre un piano di soccorso dettagliato, che comprenda:


  • Segnali di allarme e procedure di evacuazione.

  • Strumenti di recupero come argani, treppiedi o sistemi di ancoraggio, in grado di sollevare il lavoratore in caso di malore o infortunio.

  • Squadre di soccorso formate e addestrate all’utilizzo di autorespiratori e attrezzature di recupero.

  • Contatti rapidi con strutture sanitarie, vigili del fuoco o altri enti di pronto intervento.


La rapidità e l’efficacia dell’intervento in caso di emergenza possono fare la differenza tra la vita e la morte del lavoratore.

Cultura della Sicurezza e Responsabilità Condivisa

Promuovere una cultura della sicurezza all’interno dell’organizzazione è un aspetto altrettanto fondamentale. 


La sicurezza non deve essere percepita come un mero insieme di regole imposte dalla direzione, ma come un valore condiviso da tutti i livelli aziendali. 


Ciò implica:


  • Coinvolgimento attivo della direzione, che deve fornire risorse adeguate per la formazione e l’acquisto di attrezzature.

  • Partecipazione dei lavoratori, che devono segnalare tempestivamente eventuali situazioni di rischio o mancanze di attrezzature.

  • Comunicazione trasparente tra reparti e figure professionali, per un continuo scambio di informazioni sulla sicurezza.

  • Verifiche e audit periodici, volti a valutare l’efficacia delle misure di sicurezza adottate e ad apportare migliorie continue.

Vantaggi di un Approccio Preventivo

Adottare un approccio preventivo nel lavoro in spazi confinati non è soltanto un obbligo legale, ma comporta benefici concreti anche dal punto di vista economico e organizzativo:


  1. Riduzione degli infortuni: meno incidenti si traducono in minori costi assicurativi e minor rischio di sanzioni.

  2. Maggiore produttività: lavoratori più sicuri e fiduciosi operano in modo più efficiente e concentrato.

  3. Immagine aziendale: un’azienda attenta alla sicurezza migliora la propria reputazione e fidelizza clienti e partner.

  4. Clima di lavoro sereno: lavoratori che si sentono protetti e considerati partecipano più attivamente alla vita aziendale.

Hai Capito Quali Sono i Rischi e le Misure di Prevenzione per Lavorare in Spazi Angusti?

Lavorare in spazi angusti comporta rischi significativi che richiedono attenzione, preparazione e misure preventive rigorose


Comprendere le caratteristiche di questi ambienti, riconoscere i pericoli e adottare soluzioni adeguate è essenziale per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori. 


Investire nella formazione continua, nell’utilizzo di attrezzature adeguate e nella promozione di una cultura della sicurezza è fondamentale per ridurre il rischio di incidenti e garantire un ambiente di lavoro sicuro e produttivo.


Ogni azienda deve adottare un approccio integrato, basato su valutazioni del rischio accurate, procedure di autorizzazione all’accesso, monitoraggio dell’aria, utilizzo di DPI adeguati e piani di emergenza dettagliati. 


Solo in questo modo è possibile ridurre al minimo i pericoli associati al lavoro in spazi confinati e proteggere il benessere di tutti gli operatori coinvolti.


Informazioni tratte dal sito ufficiale: https://www.pegasoanticaduta.it/soluzioni-per-spazi-confinati/

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